15/03/17

VINCITORI GIVEAWAY "INSERTION - L'OSCURO POTERE"


Carissimi Lettori,
si è concluso il Giveaway dedicato al romanzo "Insertion - L'oscuro potere",
primo volume della saga "La Trilogia della Mutagenesi",
romance sci-fi edito da Genesis Publishing, scritto da Grazia Cioce.





Ringraziamo l'Autrice per il supporto e il blog "Il club delle lettrici compulsive" per l'ospitalità!

Adesso passiamo all'annuncio dei Tre Vincitori,
scelti tramite l'estrazione del Lotto del 14 Marzo 2017.


I VINCITORI SONO...



PRIMO POSTO: Sara Costantino
Copia cartacea con autografo di "Insertion – L'oscuro potere".

SECONDO POSTO: Laura Siciliano
 Copia ebook "Insertion – L'oscuro potere" e di "Una mamma"
(nei formati a scelta tra .epub e .mobi).

TERZO POSTO: Mary Bontempi
Copia ebook "Insertion – L'oscuro potere"
(nei formati a scelta tra .epub e .mobi). 



Grazie infinitea tutti i partecipanti che hanno aderito all'Evento e congratulazioni alle Vincitrici!
Ricordiamo che, per riscuotere i premi, dovrete scrivere alla seguente email: genesispublishing@live.com, indicando il vostro domicilio per ricevere la copia autografata del romanzo; indicando il formato digitale (epub o mobi) in cui desiderate ricevere gli ebook!



 GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE
E AL PROSSIMO EVENTO!


08/03/17

8 MARZO 2016: "Fiori nel Deserto"

Carissimi Lettori,
la Genesis Publishing ha pensato di aprire questa giornata di festa con un augurio speciale, proponendovi un articolo della nostra taletuosa Autrice Francesca Rossi, che ringraziamo con tutto il cuore per la Sua squisita disponibilità. Francesca, quest'anno, ha deciso di dar voce a uno dei suoi personaggi più emblematici, Touissaint Mervat bint Mahmoud al-Kabir, una principessa araba - diventata giornalista di successo a costro di mille sacrifici -, la quale ci racconterà del suo essere donna in una società come quella araba, ma soprattutto, tramite lei, la Rossi intende esortare le migliaia di donne oppresse dal sistema a resistere, a testa alta di fronte alle avversità, alle ingiustizie, ai soprusi. Perché essere donna non significa essere sola o inferiore, al contrario, significa avere la forza per affrontare ogni cosa.
Non ci resta, dunque, che augurarVi buona lettura!




Rubrica: Le Donne. Quanta strada da percorrere

a cura di Francesca Rossi

Non potrei dire con certezza cosa mi abbia guidato fin qui. Forse ogni mio passo si è posato su un sentiero già scritto, benché invisibile, o magari io stessa ho creato quel sentiero, modellandone ogni curva, ogni ostacolo, con lo sguardo dritto verso un orizzonte irraggiungibile.
Nel Paese da cui provengo, l’emirato di Durat, siamo piuttosto fatalisti e di sicuro nessuno ritiene che una donna possa costruirsi da sola il futuro che ha scelto di vivere.
Il percorso che tutte noi, una dopo l’altra, intraprendiamo fin dalla nascita, quando ancora non abbiamo neppure la consapevolezza di esistere, è già stato stabilito da qualcun altro e non è possibile deviarlo.
Questo vale tanto per le donne comuni quanto per le principesse e, più in generale, le donne di alto rango. Siamo tutte molto simili a dei fiori colorati sparsi tra le dune: non possiamo muoverci, né decidere dove sbocciare. Siamo circondate da mura di sabbia, eppure vediamo il sole. Nessuno si aspetterebbe di trovarci proprio lì, eppure ci siamo. Siamo fiere, vivaci, orgogliose dei nostri colori e speriamo ogni giorno che il vento caldo non li faccia sbiadire.
So bene di cosa parlo perché, prima di trovare il mio posto a Parigi, prima del giornalismo, mio grande amore e dei reportage televisivi, io ero una di quelle donne. Per molti la più fortunata, in quanto figlia dell’emiro.
Quando ero piccola e con mio nonno, la vera anima libera e illuminata del casato, percorrevo a cavallo il mare d’oro del deserto, non mi preoccupavo di ciò che sarebbe stato. Lui era con me e io mi sentivo protetta. Sapevo che non avrei mai regnato, perché il trono spettava a mio fratello, il primogenito maschio, ma questo non mi interessava.
Quelle lunghe cavalcate stavano già forgiando il mio spirito ribelle, senza che me ne rendessi conto. Il futuro mi appariva lontanissimo, non c’era, molto semplicemente. Non ancora, almeno.
Continuavo a percorrere il mio sentiero finché non capii che volevo vedere il mondo, guardarlo con i miei occhi. Non volevo più essere un piccolo fiore nel deserto, presto strappato dalla terra per ornare la casa di qualcuno. Non potevo accettare di appassire senza vedere più il sole. Volevo, invece, mettere radici salde in un luogo scelto da me sola.
La mia storia, se ci pensate, non è diversa da quella di tante altre donne: volevo decidere il mio destino, per quanto possibile.
Abbandonai la casa di famiglia lasciandomi alle spalle la rabbia di mio padre, che mi considerava ormai perduta e le lacrime di mia madre. Non ero sola a Parigi: mio fratello aveva accettato di prendersi cura di me e, prima ancora, si era inutilmente prodigato per mitigare l’ira paterna.
Se ci fosse stato il nonno, di certo avrebbe capito il mio forte desiderio di studiare all’estero.
Nonostante le difficoltà ottenni ciò che la maggior parte delle ragazze del regno può solo sognare. Non ci sarebbe stato il matrimonio combinato già deciso da mio padre, ma una vita tutta in salita. Sapevo che ogni fallimento avrebbe potuto rispedirmi indietro e, del resto, l’emiro mio padre non attendeva altro. A parole mi aveva condannata, non voleva più vedermi, né sapere nulla di me ma, in realtà, non aspettava che un errore, una mia debolezza per costringermi a tornare a casa.
Da quel momento iniziò tutto. Durat era ed è sempre nel mio cuore, non ho reciso le radici che mi legano al mio passato. Sono ancora me stessa, benché al titolo non abbia mai badato molto.
Col tempo sono diventata francese pur non rinunciando a essere araba. Sono diventata una donna come tante pur rimanendo una principessa.
Ho studiato notte e giorno perché ero consapevole di dover dimostrare che una donna può essere intelligente e brillante quanto un uomo.
Eppure non sono un modello per nessuno. Non voglio esserlo, perché faccio ogni giorno tanti errori di cui, paradossalmente vado fiera.
Gli errori ci rendono umani e rappresentano, insieme alle speranze, ai sogni e alle azioni concrete, i mattoni con cui costruiamo le case in cui abita la nostra anima durante la sua vita terrena.
Alle donne, però, vengono perdonati pochissimi sbagli.
Quando mio fratello morì in un misterioso incidente aereo, la mia famiglia si aspettava che tornassi a Durat, mi sposassi e accettassi di vivere all’ombra di mio marito, poiché nell’emirato nessuna donna può governare senza un uomo al suo fianco.
Non lo feci. All’epoca ero già piuttosto famosa in Francia; i miei reportage sulla condizione della donna nel mondo mi portavano a scontrarmi con realtà durissime, impossibili da dimenticare.
Raccolsi tutto il mio coraggio e continuai a lavorare. Non ritengo di aver tradito il mio Paese, come pensano alcuni, al contrario. Proprio come fece mio nonno, vorrei tentare di scardinare i pregiudizi che circondano la femminilità.
Ho imparato che, in molte parti del mondo, le donne possono essere colpevolizzate anche soltanto perché aspirano a essere se stesse, a vivere liberamente. Certi uomini e talune società non hanno pietà per chi esce dal sentiero battuto, per chi vuole trasformare il deserto in un’oasi.
La battaglia delle donne, l’ho vissuto sulla mia pelle, viene spesso combattuta in silenzio, lontana dai riflettori, in una solitudine non sempre sopportabile.
Oggi, poi, persino la tecnologia ha assunto una funzione quasi “moralizzatrice”, ma attraverso una gogna pubblica che dalla morale è molto lontana, mentre si accompagna con inquietante facilità alla vendetta più bieca, al pubblico gioco al massacro in nome di uno spaventoso divertimento.
Le donne, ancora una volta, sono le vittime sacrificali preferite di questa sorta di “ghigliottina mediatica”.
Tutta la mia vita si è svolta di fronte al pubblico; dal mio popolo ai telespettatori, fino ai lettori. Non mi è stato perdonato niente, soprattutto dai giornali, dai miei stessi colleghi e non ho mai potuto scegliere l’anonimato.
Certo, quest’ultimo non è garanzia di un’esistenza tranquilla, ma se c’è una cosa che ho appreso in questi anni è il senso di responsabilità e la consapevolezza di me stessa.
Mi rivolgo alle ragazze e alle donne adulte.
Troverete sempre, sul vostro cammino, qualcuno che pretenderà di dirvi cosa è giusto e cosa è sbagliato per voi. Qualcuno che si arrogherà il diritto di “guidarvi per il vostro bene”, ma sarà pronto a deridere o a criticare ogni vostro tentativo di spiegare le ali e volare verso il vostro destino.
Ci sarà chi vi dirà che no, non potete farcela, no, non siete all’altezza. Subirete pressioni, talvolta perfino ricatti psicologici che vi faranno sentire sole e abbandonate. A quel punto la voglia di arrendersi sarà forte.
Ebbene, voi dovrete esserlo di più. Sarà vostro il compito di dimostrare a voi stesse prima di tutto che non siete sole, perché siete la vostra migliore amica e, soprattutto, perché intorno a voi ci sono tantissime donne che lottano quotidianamente. Anche se non ve ne accorgete; anche se non le conoscete.
La strada da percorrere per vedere riconosciuti i diritti delle donne in tutto il mondo è ancora molto lunga e forse noi non ne vedremo la fine. La vedranno le nostre nipoti, o le loro figlie, chissà.
Proprio verso queste abbiamo il dovere di non lasciarci travolgere dalle onde del mare in burrasca.
Io ho remato e continuo a farlo benché le braccia mi facciano male.
Siamo tutte fiori nel deserto. Dobbiamo imparare a rincorrere il sole anche quando si nasconde dietro alle dune, perfino quando la sua luce si fa talmente intensa da rischiare di bruciarci.
Del resto il deserto nasconde la vita nelle oasi, negli angoli più remoti. Sta a noi trovare l’acqua, proprio come i Tuareg, dimenticando chi ci ha insegnato che tra i granelli di sabbia vi è solo arsura.

Toussaint Mervat bint Mahmoud al-Kabir
 

15/02/17

VINCITORE GIVEAWAY: "Wolf's Heart - Melody"


Carissimi Lettori,
si è concluso il Giveaway dedicato al romanzo "Wolf's Heart - Melody",
primo volume della saga "Wolf's Heart,
fantasy edito da Genesis Publishing, scritto da Sara Pusterla.




Ringraziamo l'Autrice per il supporto - e per la realizzazione degli splendidi orecchini messi in palio - e il blog "Il club delle lettrici compulsive" per l'ospitalità!

Adesso passiamo all'annuncio dei Tre Vincitori,
scelti tramite l'estrazione del Lotto del 14 Febbraio 2017.


I VINCITORI SONO...



PRIMO POSTO: Sara Marrano
una copia cartacea di “Wolf’s Heart – Melody” + segnalibro + un gadget creato dall’Autrice

SECONDO POSTO: Laura Lanzavecchia
 un ebook di “Wolf’s Heart – Melody” (scegliendo tra il formato epub e mobi)
+ un gadget creato dall’Autrice

TERZO POSTO: Michela Ranerottola Pironti 
un ebook di “Wolf’s Heart – Melody” (scegliendo tra il formato epub e mobi)


Grazie infinite a tutte le partecipanti che hanno lasciato la loro canzoni e congratulazioni alle Vincitrici! Ricordiamo che, per riscuotere i premi, dovrete scrivere alla seguente email: genesispublishing@live.com, indicando il vostro domicilio per ricevere la copia autografata del romanzo e i gadget; indicando il formato digitale (epub o mobi) in cui desiderate ricevere l'ebook!

N.B.: Il primo posto è stato trovato nella Ruota di Riserva (Roma), il secondo e il terzo posto sono stati individuati nella prima Ruota (Bari) dell'elenco. Nella Ruota principale (Milano) non sono stati estratti numeri vincenti.


 GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE
E AL PROSSIMO EVENTO!


16/12/16

VINCITORE BLOGTOUR: "Next - Il prossimo passo"

https://www.facebook.com/events/1249554075101477/?active_tab=discussion


Si è concluso il Blogtour promozionale dedicato al romanzo "Next - Il prossimo passo"
edito da Genesis Publishing, scritto da Ferruccio Manclossi 
.
Vorremmo ringraziare molto l'Autore, che si è attivato con passione e determinazione per la creazione del materiale richiesto per ogni tappa e le blogger che ci hanno ospitato, siete state tempestive e precisissime! 

Adesso passiamo all'annuncio del Vincitore!

THE WINNER IS...


Complimenti a Luigi Dinardo!

Per ricevere la tua copia del romanzo autografata, spedisci una mail al nostro indirizzo di posta elettronica, indicando il tuo domicilio:
genesispublishing@live.com

  GRAZIE A TUTTI!


15/12/16

VINCITORI DEL GIVEAWAY: "E alla fine arrivi tu"


Carissimi Lettori,
si è concluso il Giveaway dedicato al romanzo "E alla fine arrivi tu",
rimance edito da Genesis Publishing, scritta da Sara Bezzecchi.



Ringraziamo l'Autrice per il supporto e il blog "Il club delle lettrici compulsive" per l'ospitalità!

Adesso passiamo all'annuncio dei Tre Commenti Vincitori,
scelti dall'Autrice in Collaborazione con la Casa Editrice.


I VINCITORI SONO...


1. Paola Baudo:
"In un romance è insindacabile per me il lieto fine ma, non dovrebbe mancare anche una buona dose di gelosia, perché non c'è niente di più romantico contendersi il protagonista maschile con l'altra rivale, e poi vincere! Evviva la guerra in amore!!!!"

2. Teresa Farfalla:
"Un romance deve toccarti le corde dell' anima... deve emozionarti e una volta finito deve lasciarti con quel sorriso in faccia misto a malinconia per il fatto che s'è concluso."

3. Francesca Imbrogno:
"In un romance che si rispetti non deve mancare il lieto fine! Ma non deve essere neanche una passeggiata... altrimenti non c'è nulla di emozionante E deve anche far sognare. Poi ci sono le varie sfumature del romance... se oltre a qualche piccolo "dramma" ci stanno anche battute scherzose che ti fan ridere meglio ancora. "


Grazie infinite a tutte le partecipanti che hanno lasciato la loro opinione e
congratulazioni alle Vincitrici! Ricordiamo che, per riscuotere il premio, dovrete scrivere
alla seguente email: genesispublishing@live.com, indicando il formato digitale (epub o mobi) in cui desiderate ricevere l'ebook!


 GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE
E AL PROSSIMO EVENTO!